Dalla leggenda della Pista Azzurra alla sfida di Messina, passando per i nervi d’acciaio di Pomposa: il tour de force del karting internazionale ridefinisce i limiti della resistenza.
L’odore acre della gomma bruciata si fonde con la salsedine, mentre il riverbero del sole sull’asfalto rovente anticipa il silenzio che precede il via. Il World Endurance Kart 2026 ha appena completato il suo trittico d’autore, in un viaggio iniziato tra i cordoli storici del Veneto e culminato nell’atmosfera siciliana. Tutto ha preso il via dall’iconica Pista Azzurra di Jesolo, tra il 18 e il 19 aprile.
Qui, 49 team provenienti da tutta Europa si sono sfidati in una 24 Ore sold out che ha messo a dura prova i Sodi SR4 motorizzati Honda. È stata una danza di sorpassi al limite, segnata dalla pole position degli olandesi di BlueStar Racing.
Al termine di una serrata bagarre, a trionfare nella categoria Pro è stato il team svizzero Eiriz Pro, portato alla gloria da Nicolò Soffiati, Gregory Morin e Thomas Condaminas. Sul podio, insieme a loro, Pagg & Pastina e Bel Amis. Tra i Gentleman, la costanza ha premiato Pagg Racing HD, capace di precedere Jyn Sports e SVK Racing. Il testimone è poi passato al Circuito di Pomposa, il 2 maggio, per una 12 Ore che ha rappresentato una vera e propria cerniera tattica della stagione.
Sul tracciato emiliano, dove 32 equipaggi si sono presentati al via, la gestione dei pesi e i turni di guida serrati hanno premiato la precisione di Red Racing, vincitrice nella categoria Pro davanti a Eiriz Sport e PFV. Tra i Gentleman, il gradino più alto del podio è invece andato a Cinisio Racing, seguito da PRV e LD Racing.
Ma è a Messina che il campionato ha raggiunto il suo apice emotivo. Sotto la sapiente regia di Duilio Petrullo, il Karting Club Messina si è trasformato in un’arena incandescente per la settima edizione della 24 Ore Endurance. La tappa siciliana ha regalato 1.440 minuti di adrenalina, segnati dal technical change alla tredicesima ora e dall’utilizzo strategico dei gettoni Kart Var. Al termine di una gara combattutissima, PF Racing ha bissato il successo dello scorso anno nella categoria Pro, mentre Meta Racing si è imposto tra i Gentleman.
Il cammino del WEK 2026, però, non si esaurisce sullo Stretto. Il campionato si prepara ora a entrare nella sua fase più prestigiosa e internazionale. Il 13 e 14 giugno il circus approderà infatti tra le leggendarie curve delle Ardenne belghe, dove tecnica, coraggio e resistenza verranno messi alla prova su uno dei tracciati più affascinanti e selettivi del motorsport.
Sarà un passaggio chiave nella corsa al titolo, prima dell’ultimo atto stagionale previsto il 31 ottobre a Viterbo, dove verranno incoronati i campioni del WEK 2026. Il tempo dell’attesa è finito. L’endurance ha appena finito di scaldare le sue gomme.
