Vincere i mondiali è un gioco da ragazzi: lo sport si racconta al MAC Fest.
Sabato 8 agosto, alle 19:00, la Sala Teatro Comunale Luca Barba di Cava de’ Tirreni (SA) apre le porte a un talk che guarda allo sport da una prospettiva diversa dal solito: Vincere i Mondiali è un gioco da ragazzi.
L’appuntamento si inserisce nel programma dell’ottava edizione del MAC Fest, il Festival della Musica, dell’Arte e della Cultura in scena dal 2 al 9 agosto attorno al tema Malamente, un invito a scardinare le certezze consolidate.
A ideare e moderare l’incontro è Guido Monaco, cofondatore del Mac Fest, che racconta la genesi di un progetto pensato per crescere negli anni: un percorso per avvicinare i giovani del territorio allo sport, valorizzando realtà locali. «Se riuscissimo ad accendere una scintilla anche in un solo ragazzo, sarebbe già un successo», spiega.
Il titolo, volutamente provocatorio, racchiude un’idea semplice: un movimento sportivo capace di rendere felici i più piccoli è, prima o poi, un movimento vincente. Per questo motivo, al tavolo si siederanno esperienze diverse ma complementari.
Antonino Muro, Direzione generale Giffoni Experience, founder e CVO di Giffoni Innovation Hub, porterà il valore del racconto sportivo come strumento di ispirazione. Linton Johnson, ex cestista NBA, oggi divulgatore e content creator, offrirà la prospettiva di chi continua a trasmetterne i valori attraverso la comunicazione. Completano il quadro i rappresentanti dell’Accademia Cavese Basket, impegnati ogni giorno nella promozione della pallacanestro sul territorio e in progetti dedicati a giovani e persone con disabilità.
«La cornice di un evento culturale, come quella del Mac Fest – spiega Monaco – credo sia adeguata per parlare della parte più irrazionale dello sport, ossia quell’insieme di esperienze, disciplina e insegnamenti che lo rendono una vera scuola di vita».
Il legame con il tema generale Malamente è profondo: davanti a una fase di stagnazione di molte discipline in Italia, serve il coraggio di rompere gli schemi e tornare a raccontare le persone, non solo i risultati.
Da qui l’obiettivo del Talk, che va oltre la singola serata: costruire una rete stabile tra società sportive, scuole, istituzioni e famiglie, unite dalla stessa missione di ispirare le nuove generazioni.
