L’arena della Valle d’Itria attende i suoi tributi: motori accesi per la Finale Nazionale

Dagli upgrade strutturali alla gestione dei flussi record: Michele Palmisano ci porta dentro il weekend che trasformerà Martina Franca nella capitale del motorsport.

Il cronometro segna il conto alla rovescia per quello che si preannuncia come l’evento cardine della stagione motoristica nazionale. Tra il 31 maggio e il 2 giugno, Martina Franca diventerà l’epicentro di una sfida che vedrà convergere nel cuore della Valle d’Itria diverse centinaia di piloti e team provenienti da ogni angolo della penisola.

Dietro questa organizzazione c’è la visione di Michele Palmisano, titolare dell’impianto e architetto di un progetto che ha saputo evolversi dal racing team dei primi anni Duemila fino ai vertici del movimento rental nazionale. «Portare la Finale Nazionale RKC ASI 2026 al Kartodromo Touch&Go è il coronamento di un percorso iniziato quasi vent’anni fa», spiega Palmisano, analizzando il cambio di passo della struttura. «L’idea nasce dalla solidità del lavoro svolto negli anni precedenti. Dal 2020 ci siamo dedicati al mondo rental, portando l’esperienza maturata nei campionati regionali e nazionali Rotax e ROK verso questa nuova frontiera».

Il tracciato di Martina Franca, 900 metri di asfalto tecnico e selettivo, si presenta all’appuntamento nazionale in una veste rinnovata. La natura intrinseca della pista concede poco riposo ai piloti: «È un tracciato impegnativo dove la capacità di guida prevale sulla velocità massima», sottolinea Palmisano.

In vista della Finale, l’impianto ha ricevuto upgrade strutturali mirati: barriere aggiuntive, sistemazione dei cordoli e manutenzioni straordinarie sul manto stradale per garantire traiettorie millimetriche. Anche il paddock è stato riprogettato per ospitare le delegazioni regionali in spazi funzionali. Il sipario si alzerà sabato con le prove libere, preludio di una domenica ad alta tensione. Al mattino, i riflettori saranno puntati sulla Finale Endurance: tre ore di strategia e fatica per i team a caccia del titolo.

Nel pomeriggio il ritmo cambierà: spazio alla Finale Sprint, dove l’agonismo diventerà individuale e i piloti scenderanno in pista per difendere i colori delle proprie regioni, celebrati nell’attesissima Parata delle Regioni. «Stiamo lavorando senza sosta da novembre per curare ogni dettaglio, dalla gestione dei flussi alla parità tecnica garantita dal sorteggio dei kart», conclude Palmisano. «Oltre ai tempi sul giro, punteremo sul rigore degli orari e sulla qualità dell’accoglienza. Non mancherà qualche sorpresa per rendere la Finale memorabile anche per il pubblico».

Martina Franca è pronta. Il cuore del motore ora batte a Sud. Che lo spettacolo tricolore abbia inizio.

10/05/2026
A cura di Margherita Baldini
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