C’è un filo che attraversa l’Area Classic di MotoDays 2026 e lega epoche lontane: la passione autentica per le due ruote, quella che non invecchia mai.
Lo spazio, cresciuto in dimensioni e contenuti, ha riunito club, restauratori e collezionisti attorno a mostre tematiche e una pedana incontri animata da talk ed esperti del settore.
Il cuore pulsante dell’area è stato il tributo agli ottant’anni della Vespa: oltre 100 modelli in esposizione e un grande raduno colorato di vespisti da tutta Italia per celebrare uno dei simboli più riconoscibili del design e della mobilità italiana nel mondo. Un compleanno festeggiato anche attraverso la presentazione del libro “Vespiste e motocicliste. Donne con una marcia in più” di Paola Scarsi, che racconta storie di libertà e identità femminile su due ruote.
Tra i pezzi più sorprendenti in esposizione nell’Area Classic, una Moto Frera del 1912 già in dotazione ai Bersaglieri. Fondata a Milano nel 1905 da Corrado Frera, fu tra le prime case motociclistiche italiane e tra le più grandi dell’epoca come volume produttivo.
L’esemplare esposto incuriosisce per i suoi dettagli: la marmitta a “coda di maiale” per silenziare il motore e un bastone con ombrello incorporato del proprietario, anziano tappezziere della Fiat. Particolarità che raccontano un’epoca lontana ma ancora capace di sorprendere.
