EUG 2026, conto alla rovescia a Salerno: tra 90 giorni l’inizio dei Giochi

Al Teatro Verdi di Salerno la conferenza stampa di avvicinamento agli EUG 2026: attesi 4000 atleti da tutta Europa. Proteste degli studenti sulle residenze universitarie.

A novanta giorni dall’accensione dei riflettori sugli European Universities Games (EUG) 2026, Salerno si prepara a diventare il centro dello sport universitario continentale. Dal 18 luglio al 1° agosto, la città e il campus dell’Università degli Studi di Salerno ospiteranno circa 4000 atleti provenienti da 400 università europee, impegnati in 13 discipline.

Il recap delle attività e del calendario programmatico è stato presentato questa mattina al Teatro Verdi di Salerno, nel corso della conferenza stampa promossa dall’Ateneo e dal CUS Salerno, promotori principali dell’evento sotto l’egida della European University Sports Association (EUSA) ed in collaborazione con FISU, Regione Campania e ADISURC. Presenti sul palco il Magnifico Rettore dell’Università di Salerno Prof. Virgilio D’Antonio, il commissario prefettizio del Comune di Salerno Vincenzo Panico e il presidente del CUS Salerno Lorenzo Lentini. Collegati da remoto il presidente EUSA Haris Pavletic e il presidente ADISURC Emilio Di Marzio.

Il tutto è avvenuto dopo che, poco prima, all’esterno della sede della conferenza, un gruppo di studenti ha inscenato una protesta pacifica contro la gestione delle residenze universitarie, esponendo striscioni e scandendo slogan: «Lo studente vuole le residenze, del vostro contributo non ce ne facciamo niente». Al centro della contestazione, la decisione di destinare parte degli alloggi agli atleti internazionali durante i Giochi, con la scadenza al 30 giugno dei contratti destinati agli studenti fuori sede.

Sul punto è intervenuto il Rettore D’Antonio, che ha riconosciuto le criticità, sottolineando l’impegno dell’Ateneo a conciliare l’accoglienza degli atleti con le esigenze della comunità studentesca. L’obiettivo sarà rispondere alle richieste degli studenti, garantendo al tempo stesso la riuscita dell’evento.

Il tema è stato ripreso anche da Di Marzio, che ha illustrato il piano organizzativo di ADISURC per l’accoglienza: gestione delle mense, servizi di reception e un significativo impiego di risorse umane ed economiche. Annunciata inoltre l’apertura, a luglio, di due nuove residenze a Napoli per un totale di circa 400 posti, oltre ad accordi con strutture private per ampliare ulteriormente la disponibilità. Coinvolte nel processo anche le realtà territoriali del circondario UNISA, con cui si pensa di trovare sistemazioni alternative.

Sul fronte sportivo e organizzativo, il presidente EUSA Pavletic ha espresso fiducia nella riuscita dell’evento, ricordando le precedenti esperienze positive sul territorio, dal recente EUC 3×3 Basketball alle Universiadi di Napoli 2019, e sottolineando il valore dei Giochi come strumento di connessione tra oltre 400 università europee in un momento internazionale complesso.

Identitario l’intervento dell’Avv. Lentini, che ha rivendicato la scelta di Salerno in un calendario che guarda già a Spalato 2028 e Granada 2030: «Non era scontato. Qui arriveranno 30 nazioni, 400 squadre e 4.000 atleti: un esercito di pace, non di guerra». Un progetto che coinvolge 13 comuni e che, secondo il presidente del CUS, rappresenta la dimostrazione che il Sud non è solo narrazione, ma capacità concreta di organizzazione e sviluppo. Al centro anche il tema dell’eredità dell’evento: investimenti sulle strutture sportive – tra cui nuovi campi e un ampliamento dell’impiantistica, con particolare attenzione al padel – e il rafforzamento delle relazioni internazionali dell’ateneo e del territorio.

Durante la conferenza è stata inoltre presentata la mascotte ufficiale dei Giochi, illustrata dall’ufficio stampa dell’Università: il nome sarà scelto dalla community attraverso una votazione online, a conferma della volontà di coinvolgere direttamente studenti e pubblico.

Assegnati a Salerno il 22 aprile 2022, proprio nell’Aula Magna dell’Ateneo, gli EUG 2026 si svolgeranno all’insegna dello slogan “Passion never ends”. Un messaggio che punta a unire sport, formazione e inclusione, mentre la città si prepara a vivere due settimane da protagonista nel panorama universitario europeo.

17/04/2026
A cura di Simone Salsano
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