RUN’s League | 1a giornata

Martedì 14 aprile, Università degli Studi di Salerno

1a giornata R.U.N.'s League

A cura dello staff RUN's League
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Febbre da Kings: la RUN’S League si riprende la scena universitaria.

La prima giornata del torneo conferma le aspettative: Girone A nel segno dell’equilibrio, dominio assoluto nel Girone B.

Il ritorno della R.U.N.’s League sul sintetico delle residenze universitarie segna un cambio di passo netto rispetto all’edizione d’esordio. L’organizzazione targata R.U.N. Salerno ha riproposto il format ispirato alla celebre creatura di Gerard Piqué ma è il livello tecnico visto in campo a prendersi la scena.

Dieci squadre, due gironi, un solo obiettivo: sollevare il trofeo il prossimo 28 aprile. La prima giornata, andata in scena martedì 14 aprile, non ha deluso le attese, regalando una pioggia di gol e prestazioni individuali.

L’apertura del Girone A ha visto la squadra di Studentingegneria imporsi per 2-0 sui Cugini di Campagna. Una vittoria d’ordine, maturata grazie a una solidità difensiva che ha concesso pochissimo agli avversari, incapaci di scardinare il blocco tattico dei futuri ingegneri. Ma è nel secondo match che il termometro delle emozioni è salito vertiginosamente. Merendine Rimaste e Ninettas FC hanno dato vita a una battaglia di nervi e tecnica conclusasi sul 3-2. Nonostante il punteggio premi le Merendine, la cronaca registra l’acuto di D’Armiento: una conclusione balistica di rara precisione che gli è valsa il premio di “Best Goal” della giornata.

Nel Girone B, i riflettori sono tutti per il Corleto Monforte, autore di un netto 7-0 ai danni degli Amari Lucani. Il tabellino descrive un match a senso unico, in cui è emersa la figura monumentale di Gennaro De Luca: il portiere del Corleto ha messo a referto una prestazione totale: dopo aver funto da saracinesca neutralizzando uno shootout e un calcio di rigore, ha trovato persino la via della rete in proiezione offensiva. Una prova assoluta che gli è valsa il titolo di MVP e che ha trasformato l’area di rigore nel suo regno privato. A completare il quadro dei risultati, il successo convincente dei D’As Porto, che ha regolato i Brutti e Cattivi con un netto 6-2, dimostrando una coralità di manovra che potrebbe rivelarsi l’arma in più in questo Girone B. La capacità di finalizzazione mostrata dal collettivo ha fatto la differenza contro una retroguardia apparsa spesso in affanno sulle transizioni rapide.

In attesa dei prossimi incroci, la classifica inizia a delineare le gerarchie. Il torneo entra subito nel vivo: i margini di errore si assottigliano e la qualità delle giocate individuali si conferma l’ago della bilancia per ambire alla vittoria finale del 28 aprile.

A cura di Margherita Baldini

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